Stazione Totale cos’è e chi la ripara

teodolite

COS’ E’ LA STAZIONE TOTALE

La stazione totale è uno strumento utilizzato per la misurazione di angoli e distanze di punti fornendo altresì la specifica posizione di questi all’interno dello spazio. Si tratta di un sistema computerizzato e si differenzia dal teodolite perché è dotato di un distanziatore elettronico e un computer per la memorizzazione dei dati.

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LA STAZIONE TOTALE: LA STRUTTURA

La stazione totale è composta da un basamento che viene fissato ad un treppiede e dall’alidada che è dotata di cannocchiale, mirino, bolla sferica, viti micrometriche azimutale e zenitale, alloggio per la batteria e computer.

Tra gli accessori ci sono treppiedi e un prisma riflettente da installare sul punto da misurare, un cavo per il trasferimento dei dati e batteria.

IL FUNZIONAMENTO DELLA STAZIONE TOTALE

Ecco come si procede. Si posiziona il treppiedi facendo in modo che sia ben saldo al terreno in modo da conferire maggiore stabilità alla strumentazione. Si colloca, poi, la stazione totale al treppiede con l’apposita vite del basamento. Si procede all’accensione della stazione totale e del laser in esso contenuta che rifletterà sul terreno la sua luce rossa.

Lo strumento deve trovarsi esattamente in posizione orizzontale quindi sarà necessario un pò di tempo prima che si raggiunga la posizione corretta, è un’operazione che deve essere fatta con molta attenzione.

La stazione totale lavora su coordinate polari x,y e z che hanno un’origine comune coincidente con il centro ottico dello strumento. Per definire, dunque, la rilevazione di un punto è necessario effettuare tre letture: angolo orizzontale, verticale e distanza inclinata.

L’angolo orizzontale è dato dalla rotazione dell’alidada sul piano orizzontale ed è calcolata in relazione all’asse polare; l’angolo verticale è dato dalla rotazione del cannocchiale sul piano verticale ed è misurato rispetto all’asse z.
Valutando la distanza tra due punti, la stazione totale, procede anche alla misurazione della differenza di fase tra un’onda sinusoidale emessa ed una ricevuta oppure calcola il tempo impiegato dall’onda emessa, dallo strumento, a compiere quel percorso. E’ in questo modo che si procede al calcolo della distanza inclinata.

L’elettrodistanzianometro invia un segnale modulato al prisma ottico situato sul punto da rilevare e, una volta ricevuto il segnale dall’ EDM (elettrodistanzianometro) lo riflette all’unità base. L’unità base, dotata di un fasometro, calcola indirettamente la distanza inclinata per approssimazioni. La distanza in piano invece è fornita da un computer, talvolta affiancato al fasometro, che contiene l’inserimento dell’angolo verticale.

RIPARAZIONE DELLA STAZIONE TOTALE: WWW.SENZAPRISMA.IT

Come si comprende la stazione totale è uno strumento di precisione estrema ed è necessaria un’adeguata assistenza ed, eventualmente, riparazione di ciò che la compone. E’ necessario effettuare controlli periodici per garantire un’effettiva affidabilità delle misure.
Senzaprisma si occupa della riparazione e della taratura del distanziometro, della bolla elettronica, del piombo laser/ottico ed altro ancora.

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