Coltivazione idroponica eco sostenibilie

i vantaggi di una coltura idroponica

La coltivazione idroponica è una tecnica di coltivazione che non richiede l’ausilio della terra: il terreno infatti viene sostituito da un substrato di ancoraggio di argilla espansa, fibra di cocco oppure lana di roccia.

Questo va a prevenire diversi problemi legati alla coltivazione a terra, tra cui l’attacco di parassiti ed agenti patogeni la stanchezza del terreno e molto altro.

Una serra idroponica offre inoltre il vantaggio di poter essere controllate, sia per quanto riguarda la crescita che la loro produzione.

La tecnica di coltivazione idroponica infatti prevede l’ausilio di numerosi strumenti tra cui i sistemi per il controllo delle condizioni, dell’illuminazione e dell’alimentazione minerale.

 

La coltura idroponica: cosa è?

 

La tecnica della coltura idroponica avviene attraverso l’utilizzo, come già accennato, di un substrato di ancoraggio, che può essere di argilla espansa, di fibra di cocco, di lana di roccia oppure di zeolite e che servirà per sostenere le radici.

 guida coltivazione idroponicaLe piante vengono irrigate con l’ausilio di un composto nutritivo, nato dal mix di acqua e di fertilizzante minerale, entrambe sostanze necessarie per dare alla coltura tutto il nutrimento di cui ha bisogno.

Questa tecnica di coltura, essendo prettamente indoor ovvero pensata per essere eseguita all’interno, prevede l’ausilio di una grow room, ovvero un contenitore in cui riporre le piante per evitare che vengano a contatto con agenti esterni (come ad esempio, vento o raggi solari).

A fornire la corretta illuminazione alla pianta ci penseranno infatti le lampade temporizzate, create appositamente per mimare la luce solare.

Queste sono previste di un timer che servirà a gestire automaticamente la loro accensione e il loro spegnimento, simulando appunto il comportamento del sole.

Grazie ad appositi impianti di ventilazione, inoltre, sarà possibile ottenere un ottimale ricambio dell’aria all’interno della scatola in cui avviene la coltivazione idroponica, fornendo alla pianta il giusto livello di umidità e di ossigeno necessari alla sua crescita.

Grazie all’ausilio di un termometro e di un misuratore di pH si potranno controllare temperatura ed umidità e sarà possibile ricreare l’habitat giusto per la crescita corretta della pianta in ogni suo aspetto.

 

Le colture idroponiche: quali vantaggi offrono?

 

I vantaggi delle coltivazioni idroponiche sono molteplici.

Questo perché questa tecnica consente di controllare la crescita della pianta attraverso la gestione di diversi fattori, tra cui la nutrizione, l’ossigenazione e l’illuminazione.

Infatti, è l’idroponica consente di controllare l’apporto di ossigeno e di minerali somministrati alla pianta, accorciando così il suo tempo di crescita ed accelerando il suo metabolismo.

Questo comporta quindi un maggiore risultato in un minor tempo di sviluppo.

Grazie alla tecnica idroponica infatti è possibile offrire alla pianta tutto ciò di cui ha bisogno, portandola ad uno sviluppo ed un raccolto più produttivo e rigoglioso.

Utilizzando la coltivazione idroponica è inoltre possibile tenere sotto controllo l’ambiente in cui la pianta cresce, diminuendo così il rischio di attacchi da parte di batteri e parassiti.

Quindi i prodotti alimentari nati grazie alla tecnica della coltivazione idroponica non conterranno sostanze chimiche.

Un altra delle caratteristiche della coltura idroponica è inoltre quella di essere eco sostenibile, in quanto consente di eliminare gli sprechi di acqua e di fertilizzanti, non prevede geosterilizzazioni e non richiede l’utilizzo di pesticidi.

 

Fonte: www.idroponica.it

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