Dieta a Zona

dieta a zona

Cos’è la dieta a zona

dieta a zonaLa dieta a zona, famosissima e di gran moda, è uno dei regimi alimentari più noti. Ma come funziona esattamente? Il principio che la regola è quello di far sì che il fisico, pure se costretto all’interno di un rigido sistema alimentare, possa lavorare con profitto ed in maniera efficiente. Questo è possibile assumendo il cibo in maniera funzionale, come se fosse un vero e proprio carburante per il nostro organismo. Fondata dal famoso biochimico americano Barry Sears, la dieta si basa sull’equilibrio da raggiungere tra quelle che sono indicate come tre macrocategorie alimentari: i carboidrati, i grassi e le proteine.
Opportunamente mescolati secondo delle percentuali rigide, questi blocchi conferiranno al vostro fisico le energie necessarie per affrontare la giornata, ma non solo. In virtù dell’effetto provocato dall’assunzione di tali pacchetti di cibo secondo le percentuali adottate, vi sarà una differente stimolazione ormonale, in particolare dell’insulina e di altri ormoni che regolano il pancreas ed altri organi. Grazie alla dieta a zona il vostro fisico si affinerà e asciugherà grazie ad un indubbio dimagrimento. Negli anni sono stati pubblicati numerosi volumi, anche ad opera dello stesso inventore Sears, per spiegare l’approccio giusto da adottare con la dieta a zona. Si tratta, in effetti, non solamente di un regime alimentare da seguire più o meno regolarmente o quando se ne riscontra il bisogno, come avviene per altre diete, ma di un vero e proprio modo di vivere. Uno stile che abbraccia ogni aspetto dell’esistenza di chi lo sposa.

Le regole della dieta a zona

Seguita pedissaquemente anche da star e celebrità, la dieta a zona conta delle regole da rispettare con rigore. Anzitutto, le porzioni o, come spesso sono chiamati, pacchetti di cibo da mangiare andranno suddivisi e scelti in base al rispetto della già citata percentuale: 40% di carboidrati, 30% di grassi e 30% di proteine.
Rispetto alle altre diete, la zona prevede di mangiare spesso, almeno una volta ogni cinque ore. In tal modo chi la seguirà si ritroverà a consumare tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) più due spuntini. Anche questi ultimi dovranno rispettare il giusto equilibrio dei pacchetti e comprenderanno il bilanciamento 40-30-30. La dieta a zona sconsiglia di mangiare carboidrati complessi e di difficile assimilazione come riso, pane, e pasta, rei di causare degli innalzamenti della glicemia, preferendo loro frutta e verdura con pochi zuccheri. Per quanto concerne grassi e proteine il 30% di queste ultime sarà formato da pesce, carne, uova e formaggi magri, mentre il 30% dei grassi sarà rappresentato dall’olio di oliva. Un regime alimentare, questo, decisamente differente, se non in deciso contrasto, con la dieta mediterranea e la sua piramide alimentare a base di carboidrati come pane e pasta.

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