Dove posso mangiare bene a Civita Castellana (VT)

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Civita Castellana, cittadina del Viterbese arroccata su uno sperone di tufo e, all’epoca dei romani, capitale del popolo dei Falisci, vanta tuttora un grande patrimonio archeologico e artistico che si è conservato nei secoli.
E, dopo aver girato tra la piazza del Duomo medievale ed il Ponte Clementino ritratto da Edward Lear, ci si può fermare a mangiare in uno degli ottimi ristoranti che servono cucina tradizionale della zona.

  1. Il Tufo Rosso, in Via San Gratiliano è un ristorante elegante ed estremamente curato nei particolari.
    Cavallo di battaglia della cucina, nonostante la posizione collinare, è proprio il pesce: da provare il timballo di pesce, l’ottimo astice servito con una paella di legumi, ed i primi, tra cui gli strozzapreti cozze, vongole e pecorino, per i quali il Tufo Rosso è noto in tutta la zona.
    A cena, inoltre, si può provare il ricchissimo menu del “giro pizza“, che permette di gustare diverse varietà, da quelle più classiche alle pizze particolari ideate dai sapienti chef del ristorante, comprendendo nel prezzo anche abbondanti antipasti, dolce e acqua.
    A coronazione del tutto, un servizio impeccabile, rapido e caratterizzato da una rara cortesia.
  2. Se si ha voglia di un ambiente particolarmente informale, di un aperitivo prima della cena, oppure di rilassarsi in compagnia bevendo dell’ottima birra artigianale o dei cocktail preparati con cura e attenzione, a poche centinaia di metri da Piazza del Duomo, in Corso Bruno Buozzi, si trova il Vizio del Barone.
    il locale è curato e ricco d’atmosfera, e offre sia servizio bar e pub che vera e propria ristorazione, grazie al sapiente lavoro della cuoca: da provare sicuramente le deliziose crespelle alla crema di zucca e tartufo bianco, il pollo al curry, dal sapore delicato, e i rustici con formaggio e salsiccia preparati a mano.
  3. Di buon livello, sia per l’ambientazione del locale che per l’altissima cucina servita, il ristorante Da Erminio alla Ghiacciaia si trova in Via Antonio Gramsci 10.
    Il locale, arredato con un allure moderna ed essenziale, è curato in ogni minimo dettaglio e vanta un cortese e rapido servizio. Ma il vero fiore all’occhiello del ristorante è lo chef, che sceglie personalmente gli ingredienti che vengono utilizzati nella sua cucina.
    i piatti, dall’antipasto al dolce, sono davvero ottimi.
    Da provare sicuramente la chitarrata civitonica: agli spaghetti alla chitarra alla carbonara vengono aggiunti funghi champignon e tartufo grattugiato.
    Ottima anche la noce di manzo brasata al Barolo.
    Quello che stupisce, inoltre, è il conto: i prezzi dei piatti, nonostante l’altissimo livello di preparazione, è davvero irrisorio.
  4. Ben più alti i prezzi, ma cucina di ottimo livello al Ristorante Beccofino, in Via delle Palme 18. Da poco ristrutturato, il locale offre un’ambientazione particolarmente sontuosa, arricchita da complemente d’arredo particolari, con tonalità di colore che vanno dal bianco candido all’argento, e dalle arcate che separano le sale.
    Anche tovagliato ed apparecchiatura sono particolarmente ricercati, tanto che il ristorante si presta anche a cene di lavoro o appuntamenti formali.
    Sicuramente da provare i piatti di pesce, tutti particolari, come le pepite allo zafferano con gamberi rossi, zucchine e fiori di zucca, ma anche i piatti di carne, che sono spesso una fantasiosa e gustosissima rivisitazione di esempi della cucina tradizionale locale, come l’ottimo gratinato di funghi porcini e patate alle erbe servito con tartufo e caciocavallo stagionato.
    Buono anche l’assortimento dei vini, proposti dal preparatissimo staff del ristorante al momento dell’ordinazione, per evitare di sbagliare abbinamento con il piatto che è stato scelto.

Diverse scelte, quindi, per coronare degnamente una giornata trascorsa in una delle mete più affascinanti della zona di Viterbo, sospesa nel tempo tra gli antichi romani e i giorni nostri.

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