Guida alla scelta delle celle frigorifere

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Prima di scegliere fra le tante celle frigorifere disponibili sul mercato, è bene avere un minimo di conoscenza delle loro caratteristiche principali, del funzionamento e della manutenzione. Le tipologie di prodotti in vendita sono tanti e bisogna valutare che cosa dovrà contenere il frigo, dove verrà collocato e quale sarà il budget disponibile. Ecco alcune nozioni di base per acquistare con più criterio.

Celle frigorifere:struttura, impianto e certificazioni

La struttura delle celle frigorifere è formata da pannelli isotermici coibentati, all’interno si trova un impianto di refrigerazione che deve mantenere temperatura e umidità costanti. L’impianto è formato da due parti, un’unità evaporante interna e una parte esterna, che non sempre viene fornita insieme alla cella. L’unità condensatrice esterna si può comprare a parte e bisogna accertarsi che l’impianto abbia un certificato PED emanato dalla Comunità Europea. Oltre al certificato, che regolamenta progettazione, pressione e conformità, occorre il marchio CE, con il riferimento dell’ente certificatore.

Pulizia e manutenzione

Prima collocarci gli alimenti, le celle frigorifere vanno lavate e sciacquate, asciugandole accuratamente; le derrate vanno messe nella parte con temperatura superiore allo zero e anche gli alimenti che andranno surgelati vanno prima pre-raffreddati alla temperatura di conservazione. Le celle frigorifere devono essere lavate tutti i giorni, almeno due volte all’anno bisogna svuotarle completamente e disinfettarle con zolfo o formaldeide sterilizzando anche i contenitori e i bancali all’interno. Per pulire le pareti usare prodotti a base di solfato di rame o cloruro di calcio. Dopo la pulizia e l’asciugatura, l’ambiente va accuratamente areato, anche per togliere eventuali odori rimasti. La zona destinata a contenere i surgelati va svuotata e pulita ogni quattro o cinque mesi.

Controlli periodici

celle-frigorifereLe celle frigorifere vanno controllate periodicamente, ispezionando le giunture e le guarnizioni delle porte; eventuali riparazioni devono essere fatte tempestivamente per non peggiorare la situazione. La manutenzione dell’impianto di refrigerazione dovrebbe essere affidata al tecnico installatore, che comunque fornirà una guida con le indicazioni di base. Quando si è accumulata troppa brina, bisogna sbrinare gli evaporatori e ogni settimana va controllato il livello dell’olio nella coppa.

Ogni tre o quattro mesi bisogna esaminare le cinghie dei ventilatori, la lubrificazione del motore, pulire ed eventualmente sostituire i filtri dei circuiti. Almeno una volta all’anno si deve fare un controllo approfondito: guarnizioni, ventilatori, pompe, cinghie e sostituire i pezzi consumati. Bisogna verificare anche termometri e manometri ed eventualmente ricalibrarli.

Individuare possibili malfunzionamenti

Il primo indizio di malfunzionamento delle celle frigorifere è il rumore, che può significare un’anomalia del compressore. Le cause solitamente sono mancanza o eccesso di olio oppure una perdita di liquidi nell’impianto: bisogna fermare subito il compressore e chiamare un tecnico. Quando il compressore si arresta da solo significa che c’è un danno e l’impianto di sicurezza si ferma per non peggiorarlo. La rottura del compressore può essere dovuta a un guasto delle valvole di aspirazione che solo un tecnico sarà in grado di riparare.

Temperatura di conservazione dei cibi

Nelle celle frigorifere destinate all’uso alimentare, la temperatura di conservazione dei cibi è diversa e non vanno mescolati alimenti con caratteristiche di mantenimento differenti. Viene considerata temperatura positiva o normale quella che va da -5 a +16 gradi e temperatura bassa quella inferiore allo zero; da -18 a -25 gradi si conservano i prodotti congelati o surgelati. Per ogni prodotto c’è una temperatura e un’umidità specifica di conservazione, ad esempio la verdura va conservata a 0° con il 90% di umidità, carne e pesce da -1 a 0° con umidità dell’85%.

 

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