La cartomanzia: il business del passaparola

tarots

Non è un’ attività inventata all’improvviso da qualcuno che vuole esaltarla o portarla alla ribalta, perché la cartomanzia non ha affatto bisogno di essere pubblicizzata.
E’ conosciuta per la sua intrinseca semplicità e perché è apprezzata da secoli e secoli forse perché se ben eseguita apporta davvero un senso di benessere a coloro che si sentono angustiati e stanchi di vivere un’esistenza all’insegna della solitudine, dell’oppressione e dell’ansia perché non hanno lavoro, perché hanno gravi problemi familiari o di salute.
Qualcuno potrebbe dire che quando si è sopraffatti dalla disperazione il cartomante diventa l’ultimo scoglio dopo averle provate davvero tutte.
Ebbene, non è così e lo si evince provando un consulto telefonico che è la cartomanzia professionale più conosciuta perché di facile accesso.
Il cartomante diventa una sorta di confidente, l’amico di una sera, colui che ascolta senza interrompere.
I cartomanti che rispondono non conoscono, non hanno mai visto il consultante eppure, avvertono la sua disperazione e cercano di placarla, si instaura una specie di feeling con lui perché il mondo della cartomanzia è questo, c’ la premonizione prima di ogni altra cosa, il cartomante legge nella mente ancor prima di aprire le carte.

Chi sta telefonando è una persona comprensibilmente oppressa ed amareggiata ed è importante prima di ogni cosa, che il cartomante calmi quel senso di angoscia di colui che lo sta interpellando perché un professionista corretto mette al primo posto della, scala dei valori, l’educazione e la comprensione dello stato d’animo prima del lato economico.
Chi chiede un consulto sta mettendo la propria vita nelle mani di uno sconosciuto, gli sta raccontando delle cose intime, i suoi timori e chi è all’altro lato del filo non può prendere la cosa alla leggera anzi, sarà di estrema importanza che il cartomante dica subito ciò che sente, nel bene e nel male per placare quel senso di paura agendo in maniera quasi terapeutica. Non è il primo caso che parlando con un cartomante, qualche persona invasa dalla disperazione non abbia fatto gesti inconsulti.
Dall’altro lato non c’è una persona che crede di sapere tutto di noi, ma una persona che non legge un copione uguale per tutti perché capta, avverte di avere una grossa responsabilità.
La vera cartomanzia aiuta il consultante a comprendere che anche se si sta attraversando un periodo pessimo, ci sono le forze per sconfiggere un nemico.
Un buon cartomante, dopo il verdetto, augura sempre buona vita al consultante e non gli mette ansia per qualcosa che potrebbe capitare, ma solo tanta energia per ricaricarlo.

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